AC Triveneto

Consiglio Regionale

AC Triveneto - Gio, 17/05/2012 - 00:05
Sabato, Maggio 19, 2012 - 15:30Luogo: Centro Card.Urbani - Zelarino (Mestre)Allegato:  lettera_convocazione_maggio2012.pdfSezione Appuntamenti:

Sabato 19 Maggio 2012, dalle ore 15.30 alle ore 18.30, presso il Centro Patorale Card.Urbani di Zelarino (Mestre, Venezia) si terrà il Consiglio Regionale con il seguente programma:

  • 15.30 Accoglienza
  • 15.40 Preghiera iniziale
  • 15.50 Avvio dei  lavori (a cura del Delegato Regionale Marco Pio Bravo)
  • 15:55 “Ripartire da Aquileia”: sentori e riflessi dal Convegno ad un mese dalla conclusione (a cura di Francesco Longo, Membro del Comitato Preparatore e Vice Presidente diocesano Adulti di Trieste)
  • 16.15: “Ricadute Associative in un tempo di cambiamenti: prospettive della Chiesa locale con la diminuzione del clero; il ruolo dei Laici in questa nuova situazione ecclesiale.
    • Introduzione ai lavori (a cura di Marco Pio Bravo Delegato Regionale Triveneto di AC)
    • Un punto della situazione: 4 Presidenti Diocesani intervengono sul tema raccontando la situazione della propria diocesi.
    • Lavori di approfondimento sul tema (per raccogliere idee e ipotizzare scelte e soluzioni per il futuro) suddivisi per gruppi (*)
  • 18.30 Saluti e partenze

(*) saranno costituiti 4-5 gruppi, di cui uno esclusivo con i Responsabili e Assistenti Diocesani ACR assieme agli Incaricati Regionali, mentre gli altri saranno formati da Giovani, Adulti e Unitari assieme agli Assistenti mescolati insieme. L’ACR ha necessità di integrare i lavori di gruppo con un’ introduzione al Convegno regionale catechistico del prossimo 9 Giugno e confrontarsi sul Seminario Nazionale ACR che si terrà in Febbraio 2013, con probabile collocazione nel Triveneto.

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European Day 2012

AC Triveneto - Dom, 29/04/2012 - 23:16
Sabato, Maggio 19, 2012 - 19:30Luogo: Padova - Parrocchia della NativitàSezione Appuntamenti:

Il MSAC del Triveneto organizza per Sabato 19 e Domenica 20 Maggio 2012 l'European Day che quest'anno si terrà a Padova presso la Parrocchia della Natività (via Bronzetti 12). Sabato sera dopo la cena al sacco ci sarà il MSAC'S GOT TALENT, un concorso aperto a chiunque accetti di mettersi alla prova con una performance di canto, ballo, teatro ecc. (anche in gruppo). Per iscrivervi potrete scrivere a iscrizioni a msacsgottalent@gmail.com. Domenica la giornata proseguirà con attività, laboratori, giochi sul tema RISCOPRIAMO LUNIONE EUROPEA, il pranzo e la S. Messa. L'incontro è aperto a tutti gli msacchini del Triveneto e ai giovanissimi della Diocesi di Padova.
La quota di iscrizione: per gli msacchini di Padova è di €13 mentre per gli msacchini delle altre diocesi, che intendono fermarsi a dormire (in sacco a pelo presso il patronato) e a pranzo, la quota è di € 5.

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La Responsabile Nazionale ACR in Triveneto

AC Triveneto - Lun, 09/04/2012 - 12:01
Domenica, Aprile 22, 2012 - 08:30Luogo: PordenoneSezione Appuntamenti:

Domenica 22 Aprile si terrà il Secondo Incontro Diocesano Educatori ACR della Diocesi di Concordia-Pordenone presso la Madonna Pellegrina a Pordenone. L'incontro inizierà alle ore 8.30 e vedrà la presenza di Teresa Borrelli, Responsabile Nazionale dell'Azione Cattolica dei Ragazzi, che aiuterà i partecipanti a formarsi come educatori e come persone. L'incontro terminerà con la Messa alle ore 11.45 e con i saluti finali. L'invito è esteso anche ai responsabili ACR di tutte le altre Diocesi del Triveneto e a chi pensa di essere presente chiediamo di comunicarlo agli Incaricati Regionali ACR.

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Aquileia 2 - La lettera dell'AC ai Vescovi

AC Triveneto - Sab, 24/03/2012 - 18:59
Elenco documenti:  AllegatoDimensione Aquileia 2 - La lettera dell'AC ai Vescovi348.13 KB Sezione Libreria:
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MLAC - Festa San Giuseppe 2012

AC Triveneto - Mar, 20/03/2012 - 22:18
Testo: 

“Famiglie e lavoro: sciogliere i nodi, ricostruire un legame” è il titolo del convegno pubblico, organizzato dal MLAC- Movimento Lavoratori di Azione Cattolica – della Diocesi di Adria - Rovigo, che si è svolto nel pomeriggio di Domenica 18 Marzo 2012 presso la sala della Gran Guardia di Rovigo. L’iniziativa rientrava nelle manifestazioni che il MLAC Nazionale ha proposto in varie regioni d’ Italia per la Festa di San Giuseppe, quest’anno dedicata al tema della famiglia, del lavoro e della festa. Nell'introdurre i lavori, il Segretario diocesano MLAC Andrea Padoan ha ricordato che “l' attuale organizzazione del lavoro, rivendicata dalla società globalizzata e delle nuove esigenze di produttività e competitività, considerano la famiglia solo in funzione del processo produttivo e dell'impresa. La stessa Unione Europea, in alcuni documenti, sembra relegare la famiglia ad un ruolo marginale, subalterno rispetto alla produzione, al lavoro”. All' incontro hanno partecipato in qualità di relatrici: Lorenza Rebuzzini del CISF-Centro Internazionale Studi Famiglia di Milano, Marialuisa Tezza Delegata nazionale ANCI per le Politiche Familiari e Anna Maria Barbierato Consigliera di Parità della Provincia di Rovigo. Dai loro qualificati interventi sono emersi quali nodi ancora da sciogliere il ruolo marginale della donna negli ambienti di lavoro qualificati, perchè culturalmente raffigurata come membro della famiglia esclusivamente impegnato nella cura dei figli e degli indvidui più deboli, e non come soggetto professionalemente alla pari; l'organizzazione ancora molto rigida delle ore di lavoro nelle aziende, non ancora capaci nelle nostre realtà di strutturare un organigramma in grado di conciliare le necessità delle famiglie dei propri dipendenti; una normativa che considera il tempo libero come un tempo “vuoto”, in quanto non produttivo, tempo che, invece, per le famiglie può essere occasione di costruzione di relazioni umane e di rapporti interpersonali, elementi indispensabili alla stessa, considerata da Cosituzione, soggetto fondante della nostra società. D'altro canto, è possibile ricostruire un legame tra la famiglia, la società e il lavoro, puntando sulle politiche di conciliazione, come costruzione complessa di alleanze tra i soggetti coinvolti (famiglie, amministrazione pubbliche e aziende) e il territorio. È fondamentale recuperare il valore della responsabilità di ciascuno, in merito a tali questioni: emblematica, in tal senso è la figura di San Giuseppe lavoratore. All’incontro, che ha ottenuto il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Rovigo e del Comune di Rovigo, è intervenuto il vice-sindaco di Rovigo Antonio Saccardin e il S.E. Il vescovo Lucio Soravito de Franceschi, che si è fermato a salutare i bambini impegnati nei giochi in piazza proposti dall'ACR.

Per i materiali del Convegno visita la pagina dedicata sul sito internet dell'Azione Cattolica della Diocesi di Adria - Rovigo 

 

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Famiglie e Lavoro

AC Triveneto - Ven, 02/03/2012 - 00:21
Testo: 

Il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica della Diocesi di Adria-Rovigo, all'interno delle manifestazioni organizzate dal MLAC nazionale in occasione della Festa di San Giuseppe, organizza un momento di riflessione dal titolo "Famiglia e Lavoro: sciogliere i nodim ricostruire un legame". L'incontro si terrà Domenica 18 Marzo 2012, alle ore 15.30, presso la Sala della Gran Guardia di Rovigo (Piazza Vittorio Emanuele II). A questo incontro sono invitati anche i ragazzi, durante il convegno, ci sarà un momento di animazione per loro in piazza. Per ulteriori informazioni potete consultare il volantino o la pagina dedicata al convegno sul sito internet dell'Azione Cattolica della Diocesi di Adria-Rovigo

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Radicati nel Concilio Vaticano II

AC Triveneto - Mer, 29/02/2012 - 23:31
Testo: 

Ritrovarsi a Roma per il laboratorio incaricati regionali ,con la neve, è stato bello. Peccato però che il tempo abbia scoraggiato la presenza delle persone. Il nostro vicepresidente nazionale, Paolo Trionfini, dopo il saluto, entrando nel vivo dell’incontro, ci ha ricordato che la bellezza del settore adulti sta nel raccogliere al suo interno molteplici ricchezze e dimensioni legate alle diverse generazioni che lo compongono. L’adulto coglie l’importanza del gruppo e delle figure educative, come i responsabili adulti. Particolare cura va riservata al legame associativo e alla spiritualità di ognuno. Solo quando l’adulto sa maturare se stesso può sviluppare attenzione alle varie componenti:  giovani adulti, adultissimi, dimensione  socio-politica, comunicazione interna ed esterna verso movimenti ed aggregazioni laicali. Le scelte maturate a livello assembleare di giugno e riportate nel documento finale ci riconducono alle radici a riprendere il Concilio Vaticano II di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo dell’apertura . La ricchezza sprigionata dal Concilio non si è ancora espressa nella chiesa e così pure nell’associazione, è importante quindi riappropriarsi dei documenti conciliari per un laicato associato all’altezza delle sfide che incombono. Con lo Statuto del “69 , cogliendo i segni del Concilio, Bachelet aveva fatto, da profeta :”la scelta religiosa” che non è ancora maturata. Oggi stiamo vivendo questa opportunità di riappropriazione dei cammini tracciati . Tutti ci siamo formati all’ombra del Concilio, gli adultissimi l’hanno seguito da vicino e gli altri, in vario modo ne hanno avuto sentore. Partiamo quindi con la “Gaudium et spes”, non per scelta gerarchica bensì perché è quella che può rappresentare meglio il paradigma del Vaticano II. Risalta infatti per la sua peculiarietà nel riflettere il carattere pastorale del Concilio. Altra sua peculiarietà sta nel non avere alle spalle nessun documento conciliare. Il paradosso è che nel 8-12-65 la Gaudium et spes venne approvata come frutto del Concilio, ancora a lavori aperti. Fino ad allora la chiesa era quasi paralizzata, protetta da uno scudo con il mondo in contrapposizione , come qualcosa da salvare . La G.S. è il documento che subisce gli apporti maggiori nel corso del Concilio, assume la ricchezza emersa dai vescovi di tutto il mondo , in modo particolare dall’episcopato italiano . Il mondo da combattere si trasforma ora in alleato, un mondo che non può lasciare la chiesa indifferente , la chiesa dunque aveva aggiornato il vangelo alla storia. Le sfide del Concilio ci appaiono tutte aperte ancora oggi, per cui è importante riprendere i documenti. Il magistero della chiesa pur non volendo pronunciarsi ha profuso molti insegnamenti dal Concilio :” La concezione teocentrica e teologica dell’uomo e dell’universo, quasi sfidando l’accusa d’anacronismo e di estraneità, si è sollevata con questo Concilio in mezzo all’umanità, con delle pretese, che il giudizio del mondo qualificherà dapprima come folli, poi, Noi lo speriamo, vorrà riconoscere come veramente umane, come sagge, come salutari; e cioè che Dio È. “( Paolo VI ). A continuare il dibattito, Paolo Nepi , docente di filosofia morale, ci ricorda che negli anni 60/70 si viveva la paura delle guerre, era in atto la guerra “fredda”. Grandi avvenimenti legati a Kennedy negli U.S.A., a Krusciov nell’URSS, momenti storici di tensione ed è proprio in questo clima che la Gaudium et spes cambierà il rapporto della gerarchia ecclesiastica con il mondo. La chiesa gerarchica avverte il bisogno di apprendere dal mondo .  Nel documento “Mater et magistra”che Giovanni XXIII inviò ai vescovi nel 1961 si coglie molto bene la necessità di sviluppare un rapporto tra chiesa e mondo. Il fine della G.S. non è di tipo politico ma religioso con l’idea di autonomia dalle realtà terrene. La democrazia, per altro mai citata nella G.S. è uno dei terreni su cui bisogna lavorare, nel documento vengono nominati gli effetti che essa produce ma mai usato il termine stesso, ecco dunque dove porre lo sguardo . Altro aspetto, il discernimento, importante per un cristiano, peccato per altro omesso negli anni ’80 dove l’accumulo di debiti a discapito delle nuove generazioni come: pensioni baby, cattivi investimenti pubblici, ha posto un fardello sulle spalle dei nostri figli. Il ministro La Malfa, allora aveva richiamato al discernimento ma nessuno lo ascoltò, neppure la chiesa. E senza discernimento non si può far azione politica. Fernando Cerchiaro responsabile delle politiche giovanili USRV, prosegue sulla stessa linea, orgoglioso di essere nato e vissuto in Azione Cattolica e di aver preso parte al Concilio quando nel ’65 lavorò sul punto 13 del documento. L’AC, ce lo ricorda era già nel Concilio per dare il suo supporto e quanto uscito più tardi ne da’ prova, come per esempio la “scelta religiosa”, profezia che ci rende tuttora autonomi  all’interno delle scelte terrene . Ora vi è un’apertura al dialogo che porta a forme di approfondimento sulle tematiche, da promuovere a diversi livelli tra cui quello diocesano. E’ importante trovare spazi da condividere, anche con i non credenti . Il concetto di autonomia è una delle idee su cui bisogna lavorare, così pure sui temi fondanti della costituzione legati alla pace. ”L’A.C., -ribadisce Fernando-  mi ha dato la possibilità di sentirmi dentro questo cammino insieme con altre persone mantenendo e rinforzando l’ identità.” Un laico deve avere uno stile di vita cristiano là dove vive per essere testimone credibile, la vita offre tante occasioni di incontro cerchiamo di sfruttare ogni momento per portare Cristo agli uomini .

                                                                                      Roma Domus Mariae 11-12 febbraio 2012

                                                                                                                                         Nella Dal Ben

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Verso Aquileia 2 - Consiglio Regionale

AC Triveneto - Lun, 06/02/2012 - 22:17
Testo: 

Domenica 5 febbraio 2012 a Zelarino si è riunito il Consiglio Regionale di Azione Cattolica del Triveneto. Dopo il Consiglio regionale dello scorso mese di aprile, in cui è stata eletta la Delegazione Regionale, questa è stata per tutti i responsabili diocesani di AC la  prima occasione per ritrovarsi e lavorare tutti insieme. Compito principale dell’Incontro  è stato quello di terminare l’elaborazione di un elaborato che l’ AC  vuole offrire ai Vescovi del Triveneto quale contributo per il Convegno Ecclesiale delle Chiese del triveneto, Aquileia 2.

Il cammino di preparazione a questo importante momento per la nostra Chiesa del Triveneto è iniziato nello scorso mese di ottobre quando sono iniziati gli appuntamenti del Consglio Regionale dffuso, in cui la Delegazione si è recata in alcuni punti del Triveneto per incontrare le presidenze diocesane. In quelle occasioni i Responsabili hanno avuto modo di raccontare quanto era stato fatto nelle loro Diocesi in preparazione a questo appuntamento e a fornire un proprio contributo. In seguito prima il Comitato Presidenti e poi la Delegazione si sono riunioti per elaborare il contributo che è stato oggetto di discussione nel corso del Consiglio regionale.

Prima di dividerci in gruppi di settore c’è stato un momento unitario di approfondimento sul tema di Aquileia 2 in cui don Franco Gismano direttore del Centro Pastorale di Gorizia e Membro del Comitato preparatorio di Aquileia2 ci ha guidato nella riflessione attorno al tema: Spazi e prospettive per la missione e l’impegno del laicato associato a partire dal Convegno Ecclesiale di Aquileia 2.

Don Franco dopo aver ripercorso il cammino che ha portato la nostra Chiesa dal Convegno di Aquileia1, svoltosi nel 1991, al Convegno di Aquileia2  ha spiegato come in questo Convegno si voglia, attraverso la narrazione di esperienze, comunicare come si è divenatati cristiani. Don Franco ha poi proseguito il suo intervento affrontando il tema della laicità e spieganado come il compito dei laici associati nella Chiesa e nel Mondo dipende dal rapporto Regno di Dio- Chiesa- Mondo.

Prima della Santa Messa celebrata da Don Enrico, il nuovo assistente unitario della Delegazione Regionale, tutti i responsabili si sono riuniti in assemblea per condividere quanto emerso nei lavori di gruppo e proporre come Ragazzi, Giovani e Adulti un proprio contributo secondo le proprie sensibilità. Visto che il dibattito è stato ricco di proposte il lavoro non è ancora finito e nei prossimi giorni la Delegazione Regionale avrà il compito di ultimare il contributo accogliendo quanto emerso da tutti i partecipanti.

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