Adulti

X Giornata per la custodia del Creato: un umano rinnovato, per abitare la Terra.

“Quest’anno, a dare un particolare significato alla Giornata per la custodia del Creato, vengono a convergere tanti elementi, a partire dall’enciclica “Laudato Si’ che papa Francesco ha dedicato alla questione ambientale, assume poi un forte rilievo il 5° Convegno Ecclesiale Nazionale (“In Gesù Cristo, il nuovo umanesimo”, Firenze 9-13 novembre 2015), così come il Giubileo della misericordia che si aprirà l’8 dicembre 2015.

Uno sguardo credente cercherà di cogliere nei momenti evidenziati i legami che lo Spirito intesse, con una lettura in profondità dei segni dei tempi, secondo l’indicazione formulata proprio cinquant’anni fa dalla Costituzione conciliare “Gaudium et  spes”. In questa direzione vorremmo riscoprire in questo messaggio una sapienza dell’Umano,capace di amare la terra, per abitarla con sobria leggerezza.”(Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia, la pace. Roma 24 giugno 2015)

#VIAGGIANDO - Incontro formativo nazionale settore adulti

Dal 10 al 12 luglio si è svolto a Bressanone (BZ) un incontro di Azione Cattolica: il modulo formativo nord del settore adulti di AC. Ci siamo ritrovati in circa 80 tra animatori, incaricati e assistenti da varie regioni per fare esperienza associativa.

Sezione:

Incontro di spiritualità, in preparazione alla Pasqua

 

Annuale incontro di spiritualità, in preparazione alla Pasqua

domenica 29 marzo 2015

dalle ore 14.00 alle ore 17.00

presso la chiesa parrocchiale di Ficarolo

Sezione:

19 Marzo - San Giuseppe, uomo giusto.

Il Vangelo lo definisce “uomo giusto” come gli antichi patriarchi d’Israele: è “uomo giusto” poiché la sua esistenza è “aggiustata” sulla Parola,su valori non solo terreni, e con lo sguardo della prospettiva di Dio sugli avvenimenti. Giuseppe valuta serenamente quello che gli accade e mette sempre al primo posto gli affetti familiari. Il suo nome, di origine ebraica, significa “ Dio aggiunga” estensivamente si può dire “aggiunto in  famiglia”.Come i primi padri e i capostipiti,crede all’amore di Dio verso il suo popolo e verso l’umanità intera e attende il compimento della salvezza che sarebbe venuta dall’alto.  Il destino però gli riserva una straordinaria avventura che lo vede coinvolto in prima persona. I Vangeli lo nominano solo con riferimento a Maria e Gesù, e i due evangelisti che parlano di lui sono Luca e Matteo, nella misura i cui la sua vicenda si rapporta con la nascita e l’infanzia di Cristo, senza però scrivere una sua biografia. Matteo mette in luce in particolar modo la sua discendenza  davidica  del Messia e termina così la genealogia di Gesù “ Giacobbe generò Giuseppe lo sposo di Maria,  dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo”.

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