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19 Marzo - San Giuseppe, uomo giusto.

Il Vangelo lo definisce “uomo giusto” come gli antichi patriarchi d’Israele: è “uomo giusto” poiché la sua esistenza è “aggiustata” sulla Parola,su valori non solo terreni, e con lo sguardo della prospettiva di Dio sugli avvenimenti. Giuseppe valuta serenamente quello che gli accade e mette sempre al primo posto gli affetti familiari. Il suo nome, di origine ebraica, significa “ Dio aggiunga” estensivamente si può dire “aggiunto in  famiglia”.Come i primi padri e i capostipiti,crede all’amore di Dio verso il suo popolo e verso l’umanità intera e attende il compimento della salvezza che sarebbe venuta dall’alto.  Il destino però gli riserva una straordinaria avventura che lo vede coinvolto in prima persona. I Vangeli lo nominano solo con riferimento a Maria e Gesù, e i due evangelisti che parlano di lui sono Luca e Matteo, nella misura i cui la sua vicenda si rapporta con la nascita e l’infanzia di Cristo, senza però scrivere una sua biografia. Matteo mette in luce in particolar modo la sua discendenza  davidica  del Messia e termina così la genealogia di Gesù “ Giacobbe generò Giuseppe lo sposo di Maria,  dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo”.

Tempo di Quaresima

Le Ceneri

Il tempo della nostra vita scorre veloce,scandito da mille cose da fare. Tante volte ci sembra che non basti mai. Eppure ,il rischio di sprecare  questo dono è sempre dietro l’angolo , e anche quando l’agenda è fitta di impegni non è detto che non si stia perdendo tempo.

La Quaresima non fa eccezione,tutt’altro. Allora, in cammino verso il grande mistero del Dio fatto uomo che soffre,muore e risorge per la nostra salvezza c’è  bisogno di tenere il passo incrociando quotidianità e preghiera,occupazioni e riflessione.  Viene qui proposto un breve commento del  brano evangelico del mercoledì delle Ceneri.

L’autore del commento (1) è il vescovo Francesco Lambiasi   già Assistente Generale di AC.

Sezione:

ac.sundaytime

Dopo una piccola pausa invernale, è  giunto il momento di ritrovarci insieme con: "ac.sundaytime" .

Sarà una domenica sicuramente bellissima e diversa dalle solite per acr&acg presso i locali della parrocchia di S. Antonio (via Alcide De Gasperi, 7 Rovigo)  dalle ore 9:30 - 19:00.

Un anno con Alberto Marvelli

Un anno fa il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica della Diocesi di  Adria-Rovigo , in occasione del suo secondo congresso, ha voluto dedicare un’intera settimana al beato Alberto Marvelli, che visse i suoi primi sei anni nella  nostra città per poi ritornarvi nell’estate del 1939 come lavoratore in uno zuccherificio. La mostra dedicata al beato, la relazione della prof.ssa Elisabetta Casadei,vice-postulatrice della Causa di beatificazione  di A. Marvelli, hanno messo in evidenza l’attualità di questo uomo testimone di Dio.

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